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“La mia decisione di scrivere questo libro è nata da due occasioni. La prima consisteva nel fatto che mio padre, ex - partigiano scomparso due anni fa a 92 anni, aveva lasciato ben 10 quaderni di ricordi ed esperienze, con oltre 500 pagine fittamente scritte. La seconda, è stato l’accorgermi che mia figlia (oggi ricercatrice in Giordania per l'Università di Bordeaux), quando compì 18 anni non sapeva nulla del periodo storico di cui parlo nel libro, degli anni - che oggi ci sembrano incredibili - della Resistenza e dello scontro anche fra italiani: alla pari, del resto, di tanti altro suoi coetanei, che questi temi a scuola li avevano sempre trattati poco e male".